Recensione Wolverine #241
In Wolverine #241 si conclude Weapon XI. Nel #242 arriva la conclusione di Vecchio Logan
Recensione di Wolverine #241, uscito il 28 Gennaio 2010, contenente due parti e la conclusione di Weapon XI di Daniel Way (Storia) e Dough Braithwaite (Disegni) e la seconda parte di Maniere Forti di C.B. Cebulski (Storia) e Kenneth Rocafort (Disegni).
Wolverine #241 Cover
Titolo: Wolverine #241
Storia: Daniel Way, C.B. Cebulski
Disegni: Dough Braithwaite, Kenneth Rocafort
Chine: Bill Reinhold
Colori: Art Lyon, Andy Troy, IroBot
Casa Editrice: Panini Comics
Prezzo: 3,30 €
Formato: Spillato
Pagine: 80
Albi o Volumi Originali: Wolverine: Originis #34/#35/#36, Astonishing Tales 2
Wolverine 241 ospita la fine di un arco narrativo molto importante: Weapon XI, che vede il coinvolgimento di Daken, figlio di Logan. Dopo un breve periodo in cui i due hanno collaborato con l’obiettivo comune di eliminare Romulus, Daken è tornato ad operare in solitaria, entrando a far parte degli Oscuri Vendicatori di Norman Osborn (nel ruolo di Wolverine). Logan apprendendo la notizia prova stupore, ma non risulta preoccupato… a differenza degli X-Men che temono che il figlio dell’Artigliato Canadese possa creare problemi alla comunità mutante. Una spedizione capitanata da Scott “Ciclope” Summers parte per dargli una lezione, munita della Spada Muramasa (costruita a partire da un distillato del Sangue di Wolverine), unica arma al mondo in grado di uccidere una persona dotata di poteri rigeneranti. L’obiettivo di Daken è ottenere la spada per potervi forgiare i propri artigli. É da qui che riprende l’albo.
Wolverine sa che Daken ha attirato volontariamente gli X-Men per poter ottenere la Muramasa. Grazie all’aiuto di Nick Fury, riesce a raggiungere il punto d’atterraggio della spedizione mutante mentre gli attacchi di Daken sono già in atto. Il gruppo è formato da Ciclope, Colosso, Nightcrawler, Cannonball e Corazza, cui si andrà ad aggiungere anche Logan. Daken, cerca di eliminare i vari elementi a cominciare da Nightcrawler e Cannonball, che rimangono a terra colpiti. Durante la fuga con i restanti componenti, Summers, perde gli occhiali che limitano i suoi raggi ottici e cade a terra, regalando la Muramasa a Daken che ora lo tiene sotto tiro. Wolverine sopraggiunge dietro al figlio che perde di vista Ciclope. Mentre i due artigliati si contendono la spada, Summers riottiene i suoi occhiali e colpisce con un raggio prima Daken e poi il nostro Wolvie. A questo punto succede qualcosa di strano: Ciclope riprende la Muramasa e trascina il nuovo Oscuro Vendicatore svenuto verso la nave degli X-Men, contattando Bestia per dirgli che ha in mano il figlio di Logan. Cosa vorrebbe farci? Perchè portarlo via? Probabilmente verrà spiegato successivamente (Wolverine: Origins negli USA terminerà con il numero 50 e queste storie derivano dagli albi fino al #36). In ogni caso Wolverine riesce a rialzarsi ed a chiedere a Summers di lasciargli il figlio: Ciclope si distrae e viene colpito ad una gamba dalle lame affilate di un redivivo Daken.

Wolverine: Origins #34 Cover
In Wolverine: Origins #35 (seconda storia di questo albo) si riprende dal punto in cui Daken stende Summers e sta per colpirlo con la Muramasa. Nella parte iniziale viene mostrato come sia Wolverine stesso l’origine della spada: la rabbia che Wolverine provava era per Romulus (di cui conosce l’esistenza da poco) ed il maestro Muramasa riuscì a focalizzare la rabbia che provava, per poi estirparla. Da un distillato del suo sangue il maestro forgiò, raffinò e modellò la spada che oggi Daken vuole. Dopo questo flashback nel passato di Logan, la storia riprende con Wolvie che evita la morte a Summers. Si apre una sequenza di tavole in cui nell’ordine Colosso, Nightcrawler e Cannonball cercano di fermare Daken senza grande successo. Nel tentativo di riprendere la spada Ciclope si trova nuovamente ad un passo dall’essere colpito, essendo stato anticipato dallo stesso Daken. Questa volta a salvarlo di pensa Corazza. L’esplosione che deriva dal contatto tra lo scudo psionico di Hisako (Corazza) e la Muramasa è di grandissima potenza. Svengono quasi tutti e Wolverine riesce a tenere per sé la spada svenendo successivamente. Al suo risveglio, tuttavia, verifica che Daken ha portato via una piccola parte della Lama (più che sufficiente a forgiare i suoi artigli). Deve assolutamente trovarlo.
L’unico al mondo che può impiantare il metallo della Muramasa negli artigli di Daken è Phineas Mason (Il Riparatore): Wolverine lo sa e con l’aiuto di Nick Fury riesce a localizzarlo nella Grand Central Station di New York. Lo segue come un ombra fino a che non entra in un bagno da cui sembra non uscire più. Logan entra per cercarlo, ma l’unica cosa che trova è Victor Hudson (secondo dei tre fratelli Hudson), gigante di muscoli al servizio di Romulus. Mentre i due lottano, il Riparatore e Daken si trovano su un treno posto in un binario inutilizzato da un secolo dove avverrà l’operazione che renderà Daken invincibile.

Wolverine: Origins #36 Cover
Nella conclusione della storia (Wolverine: Origins #36) Wolverine si sveglia dopo essere stato tramortito da Hudson e cerca di ritrovarlo attraverso il suo odore. Lo segue, fino a che non scova il treno in movimento che porta contemporaneamente Daken, Romulus ed il riparatore. Deve scegliere: massacrare Romulus o riprendersi suo figlio? Lascia che il vagone con al suo interno la sua fonte di rabbia venga distaccato dal convoglio da Hudson e si precipita dal figlio ma… è troppo tardi. Il riparatore ha già terminato: Daken è una macchina da guerra ora, in grado di eliminare ogni essere anche dotato di poteri rigeneranti. Logan svela al figlio che Romulus era su quello stesso treno e che l’ha lasciato andare, scatenando la furia di Daken che lo colpisce al petto con gli artigli nuovi di zecca. Per fortuna i colpi non sono mortali e Wolvie è vivo. 5 giorni dopo è a Olangask in Russia, alla ricerca di suo figlio che entra in un misterioso carcere.
Bisognerà aspettare per vedere cosa succederà: su Wolverine #242 infatti, tornerà la conclusione di Vecchio Logan (Old Man Logan) di Mark Millar e Steve McNiven. La continuazione di Wolverine: Origins avverrà successivamente.

Astonishing Tales #2 Cover
In appendice prosegue il team-up tra The Punisher e Wolverine, con l’esperimento di Kenneth Rocafort della Top Cow prestato ai disegni di un lavoro Marvel. Castle e Logan se la devono vedere con Viper, regina dell‘HYDRA e soprattutto con il Predatore X, gigantesca creatura di metallo che li ha presi di mira. In questa storia torna anche Kimura, già apparsa in X-23, che riceve il benvenuto da Frank Castle venendo scaraventata nelle fauci del Predatore X. La storia è molto frammentata nel numero #240 e #241 e si comprende ancora poco. Nel numero #242 sono annunciate due parti e speriamo si chiarifichi qualcosa.
Considero Wolverine: Origins, serie scritta da Daniel Way un lavoro discreto e godibile. La serie scorre e lavorare su una serie regolare negli USA su un personaggio come Wolverine richiede una certa bravura, oltre che un certo bagaglio. Daniel Way sta riuscendo abbastanza bene nella sua opera. Giusto un paio di appunti su Weapon XI: il primo, Wolverine non è deciso su ciò che deve fare con Daken. Continua a muoversi su un filo sottile, senza prendere una decisione netta (ci vogliono tre numeri di Wolverine: Origins per vedere Logan dare la priorità al figlio rispetto a Romulus). Il secondo: Ciclope non è il tipo di eroe che si getta contro uno come Daken senza pianificare: non è da lui fare una spedizione, mettendo a rischio la spada Muramasa…. perchè non la X-Force?
Doug Braithwaite si sta rivelando uno dei migliori ultimi disegnatori dell’artigliato Canadese. Nella mia classifica personale si sta ritagliando una buona posizione. Non aggiunge nulla rispetto agli altri, la differenza la fanno alcuni piccoli dettagli ed alcune tavole davvero eccezionali: in particolare segnalo nella prima parte di questo numero (da Wolverine: Origins #34) quella in cui Hisako provoca un esplosione a contatto con la Muramasa.
Per quanto riguarda la storia in appendice, Maniere Forti, è impossibile dare un giudizio sulla storia in quanto non è ancora sviluppata a dovere. I disegni di Rocafort sono molto buoni.
Storia:
Voto: 









Disegni:
Voto: 









Totale:
Voto: 









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